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CHI VUOLE GOVERNARE IL PAESE?

LO SCACCHIERE DELLE ALLEANZE POLITICHE

Nella seduta del Consiglio Grande e Generale di mercoledì 24 agosto si è definitivamente stabilita la fine di questa legislatura: gli appelli di Alleanza Popolare per la costituzione di una larga coalizione atta a trainare l’esecutivo fino all’anno prossimo e affrontare le emergenze del Paese sono definitivamente caduti nel vuoto.
Nel frattempo il gioco delle alleanze in vista delle elezioni politiche, che si svolgeranno domenica 20 novembre, è diventato concitato e frenetico, mentre si intensifica la campagna elettorale ufficiosa in atto già da diversi mesi.

Fino ad una settimana fa appariva quasi certa una disposizione tripolare:

  • coalizione di centro-destra fra Partito Democratico Cristiano Sammarinese, Noi Sammarinesi e il Partito Socialista Sammarinese;
  • coalizione di centro-sinistra con Sinistra Socialista Democratica (Partito dei Socialisti e dei Democratici, Sinistra Unita e Laboratorio Democratico) e Repubblica Futura (Alleanza Popolare e Unione Per la Repubblica) e Civico10;
  • l’alleanza “movimentista” di RETE e San Marino Insieme.

Oggi quelle certezze sono in parte crollate in seguito alla decisione del PSD presa nella serata di martedì 23 agosto: correre nuovamente col PDCS, invitando il resto dell’agglomerato Sinistra Socialista Democratica a fare lo stesso.

Tale decisione, assunta a maggioranza, ha comportato le immediate dimissioni del segretario politico Marina Lazzarini e una frattura fra la componente socialista – favorevole all’alleanza con PDCS – e quella democratica protesa verso l’unione della sinistra in chiave anti-democristiana. Nessuno esclude che quest’ultima corrente, o parte di essa, non possa presto uscire dal partito; tuttavia, prima di prendere questa scelta, i democratici hanno annunciato – per bocca di Giuseppe Maria Morganti, Segretario di Stato per l’Istruzione – battaglia con lo scopo di riportare il partito verso la sinistra.

Dietro la svolta del PSD, diverse fonti – provenienti tanto dal giornalismo quanto dalla politica – indicano una presunta regia dell’ex leader socialista Fiorenzo Stolfi, ex Segretario di Stato agli Affari Esteri nonché ex inquilino della patria galera, attualmente coinvolto nelle indagini che ruotano intorno alla cosiddetta Tangentopoli sammarinese. Stolfi o non Stolfi, la coalizione di centro-sinistra sembra aver perso la sua componente più importante in termini elettorali e il PDCS può esultare per aver rinnovato la possibilità di tornare ancora una volta al governo, proprio quando sembrava destinato all’opposizione.

Nel mentre, nella sinistra “reduce” si conferma l’asse Sinistra Unita – Civico10, già proposto nel 2012 con Cittadinanza Attiva, che si prepara alle nozze con lo schieramento centrista denominato “Repubblica Futura” composto da Alleanza Popolare e Unione Per la Repubblica
Consolidata, sul fronte dei movimenti, l’alleanza fra RETE e San Marino Insieme, la neonata formazione democratica capitanata dai consiglieri indipendenti Luca Lazzari e Federico Pedini Amati.

RETE ha lanciato, nelle ultime tre settimane, due appelli per l’unione del fronte movimentista agli uomini di Andrea Zafferani (capogruppo consigliare di C10), i quali, tuttavia, non essendo intenzionati a sganciarsi da Repubblica Futura, hanno risposto chiedendo proprio ai retini di entrare nella loro coalizione. Pare difficile, però, che tale proposta venga accettata: i movimenti di Roberto Ciavatta e Luca Lazzari non sono intenzionati a coalizzarsi con quei partiti che – a loro avviso – hanno fortemente contribuito alla creazione della gravissima crisi morale, sociale ed economica in cui versa la Repubblica.

Nello scenario attuale, dunque, lo scacchiere politico è diviso in tre:

  • il “classico” asse PDCS-NS-PSS-PSD, partiti fortemente indeboliti dai fallimenti di questo governo e dalle indagini giudiziarie da cui sono stati travolti, ma che comunque, sopratutto il PDCS, possono fare affidamento su un’ampia base ormai consolidata;
  • la coalizione anti-PDCS di centro-sinistra, che può certamente contare sullo svecchiamento offerto da Civico10 per presentarsi come qualcosa di “nuovo” (sebbene da ormai 8 anni Alleanza Popolare sia al governo, sia coi socialisti di Fiorenzo Stolfi, sia col PDCS di Gabriele Gatti), nonché dalla pressoché totale assenza di propri uomini dai fascicoli giudiziari, senza calcolare qualche ex-esponente di UPR;
  • lo schieramento di RETE e San Marino Insieme, composto in gran parte da volti mai coinvolti in precedenti esperienze di governo e senza nessuna compromissione nelle carte del Tribunale.

Un quarto attore a sorpresa potrebbe essere la cosiddetta Lista delle persone libere, lanciata dal gestore del sito web Giornalesm.com Marco Severini.
Non volendo soffermarsi ulteriormente su tale “rassemblement”, mi limiterò ad elencare alcuni dei “movimenti” che vi hanno aderito, più che sufficienti – a mio avviso – a qualificarne il progetto politico: “NO MIGRANTI”, “Movimento CACCIATORI-PESCATORI”, “Nuova Democrazia Cristiana” e “#iononstocongnassi” (per conoscere gli altri movimenti federatisi in codesta lista si veda la NOTA  a piede pagina).

Alle prossime elezioni, dunque, saranno 3 gli schieramenti – oppure 4, se si vuole calcolare quello del Severini – in corsa per il governo del Paese. Si profila un secondo turno con ballottaggio fra le due coalizioni più votate: cosa decideranno i sammarinesi è un’incognita, certo è che il nuovo governo si troverà fra le mani un paese dilaniato da una crisi economica che dura da quasi un decennio. Tra le emergenze più gravi spiccano le problematiche derivanti dal sistema bancario sull’orlo del collasso e da quello pensionistico, la cui sostenibilità è fortemente a rischio.

Ci si augura, indubbiamente, che tutte le liste in corsa per la maggioranza in Consiglio Grande e Generale sappiano chiudere definitivamente i conti – e i ponti – con quell’oscuro passato molto recente, forse più rassomigliante ad un presente duro a morire.

NOTA
Movimento delle Libertà, Movimento San Marino 3.0, Movimento Destra Nazionale, Movimento dei Liberi professionisti, Movimento dei Commercianti No-Smac, Movimento degli Imprenditori, Movimento degli americani – American’s united we stand

© Fotografia: Flag | Luca “Zeta” Zonzini / ZZ

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