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SAN MARINO VISTO DALLA CIA

L’INEDITO ED EMBLEMATICO DOCUMENTO REDATTO DALLE SPIE AMERICANE

Lo scorso 17 gennaio, la famigerata Central Intelligence Agency (CIA) ha annunciato – attraverso il proprio sito Internet – la pubblicazione online di circa 930.000 documenti, per un totale di oltre 12 milioni di pagine. A partire dal 1999, l’agenzia ha infatti regolarmente rilasciato i suoi files – non più coperti da segreto – tramite il software CIA Records Search Tool (CREST), ma esso era precedentemente accessibile soltanto presso i National Archives Records Administration (NARA) a College Park (Maryland, USA). In sostanza, la consultazione del materiale veniva subordinata al recarsi fisicamente in loco.

Pertanto, è stato deciso di garantire la completa disponibilità dell’archivio al pubblico, eliminando così le limitatezze dettate dalla geografia. “The American public can access these documents from the comfort of their homes” ha rimarcato a tal proposito Joseph Lambert, il Direttore della Gestione Informazione CIA.

A quanto si apprende dal comunicato stampa CIA, la vasta mole di carte declassificate spazia dagli anni Quaranta ai Novanta e comprende molteplici tematiche di rilevante interesse storico. Nello sconfinato ed intricato ambito della cosiddetta Guerra Fredda, compare anche un rapporto relativo alla piccola – se non apparentemente insignificante – Repubblica di San Marino. Il carteggio 5770/55, composto da 3 fogli dattilografati, fu inviato dall’Assistente del Direttore della Current Intelligence Huntington D. Sheldon ad uno dei suoi diretti superiori, ovvero il generale nonché Deputy Director Charles Pearre Cabell.



L’incartamento è datato 12 agosto 1955 e concerne specificatamente le allora imminenti elezioni politiche a San Marino, indette per il giorno 14 dello stesso mese. Nel particolare, Sheldon fornisce un accurato resoconto circa il contesto sammarinese in termini politici, sociali ed istituzionali. Non vi è da stupirsi per tali attenzioni: in quell’era tumultuosa, caratterizzata dalla fortissima contrapposizione dei blocchi atlantista e filosovietico, il nostro Paese era l’unico – in Europa occidentale – ad essere governato democraticamente dai socialcomunisti sin dal 1945. Ovviamente, la condizione della Repubblica costituiva fonte di preoccupazione per gli Stati Uniti e – di conseguenza – per l’Italia, la quale era scossa da una perdurante instabilità politica dovuta anche alle frizioni con il temuto Partito Comunista Italiano.

L’interesse americano rispetto alla Repubblica era già stato inoltre confermato nel 1994, allorché il Dipartimento di Stato U.S.A. liberalizzò 167 cablogrammi diplomatici riferibili all’arco temporale 1955-1959. L’inedito fascicolo costituisce quindi un nuovo importante tassello da collocare nel mosaico storiografico sammarinese, dal momento che il contenuto del file prelude al drammatico sovvertimento occorso a Rovereta nel 1957.

Sebbene il ritrovamento del documento rappresenti un evento straordinario dal punto di vista storico, nessun media sammarinese ha riportato la notizia. Un breve accenno in merito è stato tuttavia apportato dal quotidiano italiano “Il Resto del Carlino”, che ne ha estratto qualche passo saliente.

Contrariamente alla tendenza nostrana, il magazine SUPER svela dunque la versione integrale del dossier: di seguito, in carattere corsivo, è disponibile la traduzione dall’inglese.

CENTRAL INTELLIGENCE AGENCY
OFFICE OF CURRENT INTELLIGENCE

12 AGOSTO 1955

A: Vice Direttore (Servizio segreto)

OGGETTO: Elezioni a San Marino del 14 agosto 1955

1. UFFICI DA RIEMPIRE:

Il Consiglio Grande e Generale da 60 membri, il braccio legislativo del governo, il quale è eletto ogni quattro anni.

2. PARTITI O FAZIONI PARTECIPANTI:

Comunisti, strettamente associati con il Partito Comunista Italiano;
Socialisti, pro comunisti;
Democratici cristiani, partito cattolico simile agli altri partiti democratici cristiani europei occidentali;
Indipendenti, simili ai fascisti ma presumibilmente non legati al neo fascista Movimento Sociale Italiano;
Socialisti democratici, anti-comunisti (in corsa per la prima volta), vicini ai socialisti democratici italiani.

3. PERSONALITÀ RILEVANTI NELLA POLITICA SAMMARINESE:

Gino Giacomini, Segretario agli Affari Esteri socialista, il quale ha dominato gli affari di San Marino per parecchi anni;
Vittorio Meloni, Capitano Reggente comunista;
Domenico Forcellini, Capitano Reggente socialista;
Gildo Gasperoni, capo partito dei comunisti;
Valdes Francini, Segretario del Partito Socialista Democratico, discendente di uno dei fondatori del socialismo sammarinese;
Maria Michelotti, capo di un gruppo che chiede il suffragio femminile.

4. FORZE ATTUALI DEI PARTITI:

Blocco socialcomunista, 31 seggi, 4.300 voti rivendicati;
Democratici cristiani, 26 seggi, 3.500 voti rivendicati;
Indipendenti, 3 seggi, nessun voto rivendicato;
Socialisti democratici, nessun seggio, 200 voti rivendicati.

5. QUESTIONI PRINCIPALI:

La più importante questione è il suffragio femminile, ostacolato dai comunisti in carica nonostante le crescenti agitazioni nei mesi recenti. I democratici cristiani hanno ricacciato indietro il suffragio femminile in vista delle future elezioni. Loro potrebbero sperare di ottenere un certo supporto portando l’attenzione sulla carenza di uguaglianza-per-tutti delle proteste comuniste.

La socializzazione della privata banca dei risparmi, la Cassa di Risparmio, è un’altra importante questione. Una nuova legge bancaria è stata promossa nel marzo 1954, dalla maggioranza socialcomunista. Questa legge stabilisce che lo Stato dovrebbe nominare il direttore e tre “membri pubblici” del consiglio di amministrazione e regolare le attività di credito “nel pubblico interesse”. Gli azionisti si stanno opponendo all’attuazione della legge ma con poca speranza di successo. Loro temono l’annullamento del debito del governo con le banche e un possibile utilizzo della banca per transazioni finanziarie a carattere politico da parte dei comunisti.

Non è ancora chiaro se il progetto del blocco comunista per costituire un ufficio del “Presidente della Repubblica” dovrà essere un argomento delle elezioni.

6. PRINCIPALI FATTORI CHE CONDIZIONANO IL RISULTATO:

Il fattore più importante sarà il voto “importato” da ambo le parti. I comunisti hanno agitato le precedenti elezioni, così è stato detto, importando un gran numero di minatori sammarinesi dal Belgio e dalla Francia e lavoratori dei cantieri navali dall’Italia. I democratici cristiani sono riusciti ad importare 70 cittadini sammarinesi anti-comunisti dagli Stati Uniti. Gli attuali Capitani Reggenti sono influenzati nel fissare la data delle elezioni di quest’anno in anticipo di un mese in modo da, così si pensa, dare tempo insufficiente ai democratici cristiani di organizzarsi nell’importare i voti.

I voti ricevuti dal nuovo Partito Socialista Democratico possono essere un fattore abbastanza favorevole per i democratici cristiani o il blocco socialcomunista, dipende se essi includono i loro voti finora pro socialcomunisti o quelli che sono andati precedentemente all’ala sinistra dei democratici cristiani.

7. SCENARIO:

Ogni sei mesi, il Consiglio Grande e Generale di 60 membri elegge due Capitani Reggenti che servono come Capi di Stato per quel periodo. Il Consiglio sceglie anche un Consiglio dei Dodici, la più alta autorità giuridica, in aggiunta al Congresso di Stato, o gabinetto, che detiene i poteri esecutivi.

Dei 14.000-15.000 residenti a San Marino, meno di 6.000 sono votanti quali maschi capi famiglia con diritto di voto. Il voto è negato alle persone quali: femmine, insani di mente, prigionieri, privi o privati dei diritti civili.

I fondi comunisti, a detta dei democratici cristiani, provengono dal Cominform (organizzazione internazionale di movimenti comunisti, NdR) e dal Partito Comunista Italiano, anche da poche persone benestanti in Italia e San Marino che contribuiscono al partito in cambio di titoli nobiliari e incarichi diplomatici.

Le ultime elezioni nazionali, nel 1951, sono state vinte dai comunisti e i loro alleati con un margine di soli 127 voti. Il blocco comunista è stato al potere fin dalla caduta del governo fascista alla fine della Seconda Guerra Mondiale, con l’eccezione di un breve periodo nel 1951.

Recentemente, i comitati civici dell’Azione Cattolica italiana hanno tentato di aiutare i democratici cristiani sammarinesi attraverso una campagna di cartoline postali. Secondo il Consolato di Firenze, i capi democratici a San Marino hanno disapprovato questa attività, che loro considerano un’interferenza negli affari interni della Repubblica.

8. OPINIONI AGGIORNATE SULL’ESITO:

Considerato il sottile margine nelle ultime elezioni, osservatori informati credono che le possibilità di successo da parte dei comunisti siano 50-50.

9. VALORE PER GLI STATI UNITI:

Sebbene San Marino possieda il più piccolo partito comunista nell’Europa occidentale, ha la sospetta particolarità di essere l’unico Stato sovrano nell’area (Europa occidentale, NdR) con un governo dominato dai comunisti. Il proseguimento di questa situazione danneggia il prestigio dell’Occidente e fornisce incoraggiamento a tutti i partiti comunisti. Oltre a ciò, la presenza di tale Stato interno ai confini italiani sta imbarazzando il partito democratico cristiano italiano orientato verso l’Occidente, e offre un luogo di rifugio e di riservatezza per i comunisti italiani, che a quanto si dice hanno usato l’area per reperire armi.


© Fotografia: Military binoculars | Luca “Zeta” Zonzini / ZZ

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